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Preparare la prossima partita con i dati, in tre passaggi

Uno staff non ha bisogno di più numeri: ha bisogno dei numeri giusti nei tre momenti in cui decide qualcosa. Ieri sera, durante la settimana, la vigilia.

Pubblicato 2026-09-06

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piattaforma TeamKeys

4h

ogni quanto rientrano i dati

piattaforma TeamKeys

3

momenti in cui si decide

metodo descritto qui

Ieri sera: due liste, non venti grafici

Nelle ore dopo una partita nessuno legge una relazione di quaranta pagine, e chi la prepara lo sa benissimo.

Le cose che servono sono due liste corte, cosa ha funzionato e cosa no, ognuna con il dato che la regge: la difesa in transizione con i punti concessi in contropiede, il rimbalzo difensivo con i punti da seconda occasione.

Il resto può aspettare martedì, e quasi sempre a martedì è già cambiato, perché una partita da sola non è una tendenza.

La settimana: i quintetti prima dei singoli

La riga di un giocatore risponde a quanto ha prodotto lui, mentre un allenatore deve sapere quanto produce il gruppo di cinque in cui lo mette.

Il net rating dei quintetti più usati, letto insieme ai minuti che hanno davvero giocato insieme, dice molto più di qualsiasi classifica individuale, e dice anche quale seconda unità sta buttando via i vantaggi della prima.

Attenzione sempre al campione: quaranta minuti insieme sono un indizio da verificare a video, mentre quattrocento cominciano a essere un risultato su cui si può cambiare una rotazione.

La vigilia: accoppiamenti, non medie

La media di squadra dell'avversario serve a poco, perché in campo non si affronta una media: si affrontano cinque persone con nome, ruolo e abitudini.

Quello che decide è la lettura per accoppiamenti, chi mettere su chi, con i numeri di entrambi i lati della coppia invece che con l'impressione dell'ultima volta.

Insieme vanno i loro quintetti tipo, il base, il secondo e quello piccolo, perché una squadra che cambia faccia con il quintetto piccolo va preparata due volte.

Cosa non portare in riunione

Un numero che non cambia una decisione occupa un posto che serviva a un altro numero, e in venti minuti di riunione i posti sono pochi.

Fuori quindi le percentuali senza volume, i confronti fra stagioni con regole diverse, e qualsiasi dato che nessuno saprebbe spiegare se un giocatore chiedesse da dove viene.

Dentro invece va sempre cosa dovrebbe cambiare perché quella lettura si ribalti, perché è l'unica cosa che rende una riunione una decisione invece di una presentazione.

Perché il ciclo di aggiornamento conta

Se i dati rientrano ogni quattro ore, il quadro della giornata è pronto quando lo staff ne ha bisogno, cioè la mattina dopo e non la settimana successiva.

Sembra un dettaglio tecnico ed è invece la differenza fra una relazione che entra nell'allenamento di martedì e una che arriva quando il piano è già stato fatto.

Un dato in ritardo non è un dato meno preciso: è un dato che non partecipa alla decisione, e quindi vale zero.

Le domande che ci fanno

Serve un analista per lavorare così?

No. Il lavoro di raccogliere, ripulire e confrontare avviene prima che qualcuno apra la piattaforma, ed è esattamente quello per cui esiste.

Quanti minuti servono perché un quintetto sia leggibile?

Non esiste una soglia magica, ma sotto il centinaio di minuti insieme conviene trattarlo come un indizio da verificare a video.

Le relazioni sono uguali per tutti?

Nascono dai numeri della tua squadra e dal tuo prossimo avversario, quindi arrivano prima della partita invece che come un modello da riempire a mano.

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Apri il database su un giocatore, poi decidi.

Nessuna carta, nessuna telefonata. Parti da un nome che conosci meglio di chiunque, e guarda se ti diciamo qualcosa che non avevi.

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